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Certo oggi una bella notizia finalmente, sul voto per la moratoria contro la pena di morte vincono i contrari. Oggi 104 nazioni in tutto il mondo hanno detto No a questa usanza crudele e che ormai dovrebbe essere cosa di altritempi. La pena di morte è una cosa da barbari, che spesso ha visto uccisi ingiustamente anche persone innocenti, dimostrate innocenti da prove burocraticamente non ammissibili in giudizio. Vittoria, che vittoria, una vittoria morale purtroppo. Le moratorie di questo tipo non sono infatti nient'altro che un consiglio, da anni la moratoria contro l'embargo a Cuba viene accettata con soli 4 contrari ma nonostante cio' tutti sappiamo come stanno ancora le cose.
Putroppo ci sono paesi come gli Stati Uniti che padroneggiano ed in barba a noi poveri coglioni, sudditi del loro imperialismo, fanno quello che vogliono. Si perche' non hanno paura di nessuno. Almeno una volta c'era un contropotere, ora non c'e' piu nessuno che puo' ostacolarli. Ecco questo "bel" paese pieno di "ideali" è uno dei maggiori difensori della pena capitale... sullo stesso ordine di idee la Cina, la modernissima Cina, che miete vittime su vittime ogni anno che se ne vanno in silenzio e spesso con processi sommari o per lo meno ricchi di vizi di forma. Vediamo ora di fare il punto sulla situazione Pena di Morte nel Mondo...
Cercando su internet ho trovato i seguenti dati: Negli ultimi decenni molti stati l'hanno abolita. Amnesty International distingue quattro categorie di stati: - in 68 stati al mondo la pena di morte è ancora prevista dal codice penale ed utilizzata
- 89 stati l'hanno abolita completamente
- in 10 stati è in vigore ma solo limitatamente a reati commessi in situazioni eccezionali (ad esempio in tempo di guerra)
- 30 stati mantengono la pena di morte anche per reati comuni ma di fatto non ne hanno fatto uso per almeno 10 anni
Vi sono tuttavia casi di paesi che eseguono sporadicamente o sistematicamente esecuzioni in maniera extra-giudiziale al di fuori quindi della loro stessa struttura giuridica. (fonte: Wikipedia ) Per quanto riguarda l'Italia, a parte una piccola parentesi durante il periodo fascista conclusasi con la nascita della costituzione della Repubblica Italiana, si puo' dire che era stata abolita gia' nel 1889 dal Regno di'Italia. In conclusione la pena di morte è una crudeltà inammissibile. Nessun uomo può decidere del diritto di vita o di morte di un'altro uomo. Le pene dovrebbero essere educative e formative, dovrebbero puntare a raddrizzare l'individuo, la pena di morte non lo è! Oltretutto è una pena definitiva, senza ritorno, non ritrattabile in caso di riconosciuta innocenza per il sopraggiungere di prove successive al processo, senza diritto ne' possibilità di appello. Non dimentichiamoci pero' che in molti paesi la detenzione è anche piu' incivile della pena capitale. Non dimentichiamoci che durante la detenzione anche il peggior criminale ha diritto di preservare la sua dignità. Per ulteriori informazioni sulla lotta contro la pena di morte nel mondo vi consiglio di visitare il sito di Amnesty International
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